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aggiornamento direttiva europea

Sulla G.U. dell’Unione Europea del 29 giugno 2013 è stata pubblicata la Direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE.

La nuova direttiva è frutto di un lungo e complesso negoziato al Gruppo “Affari Sociali” del Consiglio UE, durato quasi un anno e mezzo, ed è ispirata alle più recenti linee guida dell’International Commission on Non Ionizing Radiation Protection (ICNIRP), in particolare le raccomandazioni sui campi magnetici statici (2009 ) e quelle sui campi elettrici e magnetici a bassa frequenza (2010). Rispetto alla direttiva abrogata, la principale novità è l’introduzione di un doppio sistema di limiti e valori di azione per gli effetti di stimolazione a carico del sistema nervoso centrale della testa (effetti sensoriali) e per quelli a carico dei nervi periferici (effetti sanitari), che consentirà una governance più articolata e flessibile del complesso degli effetti dovuti alle basse frequenze. Il sistema di limiti e valori di azione per le radiofrequenze e microonde rimane invece sostanzialmente invariato rispetto alla direttiva abrogata.

Ulteriore novità rispetto alla direttiva del 2004 è costituita dall’introduzione di un sistema di possibili deroghe dal rispetto dei limiti di esposizione per tutte le attività legate all’utilizzo medico delle attrezzature di Risonanza Magnetica e per le forze armate. Agli Sati Membri è inoltre lasciata facoltà di autorizzare ulteriori deroghe temporanee in relazione a circostanze eccezionali. Il sistema di deroghe previsto dalla Direttiva 2013/35/UE è ad ogni modo decisamente meno ampio rispetto alla formulazione originale della proposta della Commissione Europea (adottata a giugno 2011), e fortemente condizionato all’attuazione da parte del datore di lavoro di una serie di valutazioni e adempimenti alternativi dai quali risulti documentabile l’assenza di rischi per i lavoratori. Nel caso delle attrezzature di Risonanza Magnetica, ad esempio, è previsto l’obbligo di valutare i livelli di esposizione dei lavoratori, e la possibilità di derogare dal rispetto dei limiti è ammessa solo in via temporanea ove la pratica lo giustifichi, previa dimostrazione che allo stato dell’arte delle misure di protezione applicabili la conformità ai limiti non sia tecnicamente possibile; il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di soddisfare, e documentare, i requisiti specifici di protezione dei lavoratori riconducibili agli obblighi di cui alla Direttiva 93/42 CEE sui dispositivi medici.

La Direttiva 2013/35/UE dovrà essere recepita dagli Stati Membri entro il 1 luglio del 2016, nel frattempo in Italia continuano ad applicarsi ai campi elettromagnetici le disposizioni sulla valutazione del rischio di cui all’art. 28 e al Capo I del Titolo VIII “Agenti Fisici” del Dlgs 81 del 2008.